mercoledì, 04 ottobre 2006
La fine delle vacanze
“Madre per favore” piagnucolo, mettendo il broncio da bambina. Sono ferma al centro del salotto, accanto a me Bella assume la mia stessa espressione.
“Narcissa, Bellatrix. Non funziona più questa sceneggiata. Ormai siete due signorine in età da marito” replica nostra madre, una donna austera e severa.
“Ma madre, questo sarà il mio ultimo anno a Hogwarts e queste potrebbero essere le ultime vacanze che posso passare con le mie amiche” insisto.
“Narcissa, quante volte ti ho ripetuto che una Black non implora?” mi riprende fredda.
“Se papà è d’accordo non vedo perché tu debba negarci il permesso” si intromette Bellatrix, assumendo un’aria contrariata. Delle tre lei è sempre stata la preferita di papà.
“Mia cara, le ragazze hanno ragione. Avranno tutta la vita per essere delle perfette donne, serie e coscienziose. Non vedo cosa ci sia di male a mandarle per un po’ a casa delle loro amiche a divertirsi per gli ultimi giorni di vacanza” come sempre nostro padre si dimostra più flessibile per certe cose.
“Cygnus stiamo parlando del Belgio. Non di una contea qui vicino. Del Belgio” gli fa notare con poca pazienza mamma.
“Druella, cara, stiamo parlando della famiglia Darcy. Persone rispettabilissime e degne di ogni fiducia” replica lui tranquillo.
“Non sto dicendo che non mi fidi dei Darcy, sai quanto ero amica della povera Janet” si porta una mano sul cuore. La madre di Emily era una delle poche vere amiche di mamma e una delle poche che mamma considerava come sua pari “Ma si tratta sempre del Belgio. È così lontano dalla Gran Bretagna…” ci guarda con apprensione. In fondo per lei rimaniamo sempre le sue bambine, le piccole principesse di casa come ci chiama ancora papà ogni tanto. Mi sfugge un sorriso.
“Madre, io e Cissy siamo grandi e responsabili. Non ti fidi di noi?” Bella mantiene un tono calmo e quasi intristito, ma nei suoi occhi brilla la luce della sfida.
“Non è questo però…” nostra madre sta cercando di ricomporsi e ritrovare la sua austerità, ma non le do il tempo. Mamma non ama essere interrotta e sottolinea questo suo disappunto con un bel ceffone sulla guancia del colpevole più o meno ignaro. Ma so che questo suo momento di debolezza potrebbe essere l’unica speranza che abbiamo io e mia sorella di andare dalle ragazze.
”Madre, ormai ho diciassette anni e sono a tutti gli effetti una strega adulta” mi guarda con un certa preoccupazione negli occhi “Quest’anno finirò gli studi e sai quanto possa essere disdicevole per una ragazza del mio rango non sposarsi entro i diciotto anni” la vedo annuire impercettibilmente. Bella e papà mi stanno guardando incuriositi “Come ben sai sono fidanzata con il figlio dei Malfoy, un ottimo matrimonio per entrambe le famiglie” la vedo che mi segue attenta “Purtroppo, come Bella ti potrà confermare, io e Lucius stiamo attraversando un periodo molto delicato del nostro rapporto che potrebbe portare, nel peggiore delle ipotesi, a un annullamento del nostro fidanzamento” mamma sgrana gli occhi nervosa e Bella annuisce vigorosamente con la testa “So per certo che Lucius ha accettato l’invito della famiglia Darcy, a trascorrere la fine delle vacanze nella loro tenuta belga. Se io potessi andare, sono sicura che le tensioni tra me e Lucius si allenterebbero e tra di noi potrebbe tornare la serenità di sempre” concludo sfoderando il più innocente dei miei sorrisi.
La mamma rimane per qualche istante in silenzio, sembra riflettere. Poi alla fine parla “Narcissa, se la situazione tra te e il tuo fidanzato è tesa, allora non posso non accordarti il permesso di andare in Belgio, se sei così sicura che queste vacanze oltre manica rimetteranno le cose a posto tra di voi” mi sfugge un sorriso vittorioso “Ma non vedo come questo possa in qualche modo riguardare tua sorella Bellatrix” ritorno di colpo seria “quindi temo che lei rimarrà a casa con noi” conclude pacata. Bella mi tira una gomitata.
“Madre, permettimi di dire qualcosa a favore di Bella. Non puoi negare che una possibile parentela con i Lestrange porterebbe notevole lustro alla nostra famiglia. E ti farà piacere sapere che il più grande dei loro figli ha mostrato più di una volta, durante l’anno scolastico passato, un certo interesse per Bellatrix. E tenendo conto che Lucius e Rodolphus sono amici d’infanzia, anche il maggiore dei Lestrange sarà ospite dei Darcy. Quindi, come potrai ben intuire, la presenza di Bellatrix in Belgio potrà essere determinante per un possibile nuovo e fruttuoso fidanzamento” concludo la mia arringa di perfetto avvocato con un nuovo falso innocente sorriso.
Mamma inarca un sopraciglio e scambia un rapido sguardo con papà “Va bene, potete andare tutte e due in Belgio” sospira poi, congedandoci con un annoiato gesto della mano.
“Cissy sei stata favolosa! Non ti avevo mai vista così perfida e astuta nel cercare di raggirare mamma per convincerla. Anche se dubito che abbia creduto a più di metà delle tue parole” si complimenta Bella mentre saliamo le scale verso le nostre stanze.
“Che importa, abbiamo il permesso no?” le faccio l’occhiolino.
“Però Rodolphus e Lucius non ci saranno vero?” mi guarda intristita.
“Emy non mi ha parlato della loro presenza, ma non è escluso che non possano raggiungerci” le sorrido.
“Vado a fare il baule. Sarà difficile decidere cose portare e cosa lasciare a casa” e detto questo si chiude in camera sua.
***
Sono sdraiata sul letto della camera degli ospiti a casa di Emy. Poggiata su un libro chiuso c’è la pergamena che sto scrivendo a Mirdiana. Mi dispiace che non sia qui anche lei.
Cara Mirdiana,
come stai? Stai passando bene gli ultimi giorni di vacanza? Io sono in Belgio con Bella e gli altri, ospiti di Emy. C’è anche Lucius sai? Sì lo so cosa stai pensando, ti vedo già a storcere il naso. So che non andate d’accordo, però ti assicuro che non è così terribile come sembra.
Arringa pro-Lucius a parte… E’ stata dura convincere mamma a far venire da Emy me e Bella, ma la crisi tra me e Lucius è servito a convincerla. E sai, forse un po’ di talento divinatorio ce l’ho anche io. Avevo detto a mamma che se mi faceva andare in Belgio io e Lucius avremmo potuto fare pace e in effetti tra di noi va meglio, sai? Non abbiamo ancora fatto pace, ma ci parliamo di nuovo e scherziamo ogni tanto. E tutto questo mi fa sperare per il meglio. Anche se mi sa che toccherà fare a me il primo passo per fare pace con quel testone orgoglioso. E lo so che secondo te ne potrei trovare di migliori, ma che ci posso fare, sono innamorata! Non vedo l’ora di rivederti per poterti raccontare tutto quanto!
Un bacio,
Narcissa.
*****
Di nuovo a Hogwarts
Saluto frettolosamente Sirius, mentre raggiungo la mia amica. Mi ha fatto piacere parlare con mio cugino, anche se a quanto ho capito è piuttosto incasinato… andare a vivere con quel Potter, poi! E Regulus che lo ha anche seguito!
"Mirdi, ciao" la saluto sorridendo, sedendomi accanto a lei "Scusa, stavo parlando con Sirius" le dico, anche se so che non le sta granchè simpatico
"Ho visto!" dice sorridendo "Strano che abbia parlato con una velenosa Slytherin..." sospira poi
"Beh siamo pur sempre cugini, anche se su certe cose la pensiamo diversamente e lui non vuole avere più niente a che fare con la nostra famiglia, me esclusa forse" le cerco di spiegare con una certa amarezza e tristezza nella voce
"Ma lo so che ti vuole bene!" dice, accorgendosi probabilmente di avere usato un tono troppo duro "E' solo che io non riesco ad essere obiettiva nei confronti di tuo cugino..." ammette poi con sincerità.
"Perchè non riesci a essere obiettiva con lui? Con i Griffyndor sembri andare d'accordo..." la guardo con curiosità, storcendo appena il naso alla parola 'griffyndor' "...almeno, con una di loro..." riferendomi alla Finch.
"Oh, Alexandra è fantastica, e ho conosciuto anche altre persone niente male!" afferma con entusiasmo, forse nella speranza che io lasci perdere la prima parte della domanda.
La guardo scettica "Mah se lo dici tu....anche Sirius è simpatico in fondo" commento alzando le spalle "Poi sai basta che non fai amicizia con la Evans e la McGregor....quelle proprio non le reggo" borbotto seccata.
"Ma, secondo me la Evans deve essere una persona stupenda!" dice convinta.
Le porto una mano alla fronte preoccupata "Non avrai la febbre? A stare con tutte quelle bestie strane...Dire che la Evans è stupenda... sicura di stare bene?" mi preoccupo, anche se un po' la prendo in giro.
"No, davvero! Non la conosco bene, ma mi sembra veramente una bella persona! E poi hai proprio poco da dire tu, ti piace Lucius!!" dice con veemenza.
"Vuoi mettere Lucius alla Evans e a quello sfigato di Potter a cui fa il filo, anche se ci litiga sempre e sta con un altro tipo che non ricordo chi è?" replico risentita "Anche Lucius è una bella persona" dico convinta "Quando mette da parte le sue manie di grandezza" aggiungo poi abbassando lo sguardo.
"Cioè mai!" precisa lei ridacchiando "Allora, raccontami bene tu, piccola vipera! Dalla lettera che mi hai mandato ho capito che tra di voi le cose sembrano andare bene, no?" mi chiede con un sorriso malizioso
"Diciamo che come amici vanno bene. Ci parliamo di nuovo, ma è come se non stessimo proprio più insieme...." dico un po' tristemente "Mai del romanticismo quando ci è capitato di stare soli..." abbasso lo sguardo "Anche se sembra che anche lui voglia un riavvicinamento in quel senso. Solo che è troppo orgoglioso, come ben sai" la guardo.
"Cero, lo so" dice sorridendo lievemente, come se stesse pensando ad altro, ma cambia subito espressione, fissandomi negli occhi "Narcissa, io una cosa poso dirtela: ho visto come ti guarda, lui ti adora, ne sono certa"
La guardo sgranando gli occhi "Davvero? Cioè lo pensi davvero? No perchè sai, se ne sei convinta tu che non lo sopporti, a Lucius..." sorrido, non so che dire, ma sono davvero felice che Mirdiana pensi una cosa così bella "Non potevi dirmi cosa più bella per tirarmi su di morale!" dico sincera, abbracciandola.
"Guarda è la semplice verità!" dice, ricambiando il mio abbraccio "E secondo me devi lasciar stare il tuo, di orgoglio... Se tu vuoi stare con lui vai da lui, no? Perchè devi perdere dei momenti felici con la persona a cui vuoi bene solo perchè siete delle due gran testi dure?" mi domanda seria
"Lo so, ci ho pensato" guardo verso il lago "In fondo ho iniziato io, in un certo senso. Sarebbe giusto che sia io la prima a chiarirmi con lui. Però mi spaventa un po' la cosa. E se il nostro rapporto non tornasse più come prima?" la guardo preoccupata.
"Bhè, provare a chiarirti con lui non significherebbe sposarlo!" dice allargando le braccia, quasi esasperata dalle mie mille paranoia "Cissa, tesoro, in quel caso potrei sempre prestarti Jake!!" dice poi ridendo.
"Te ci scherzi, ma mia mamma vuole che me lo sposi davvero Lucius..." dico borbottando, ma in fondo ne sarei felicissima "A proposito di Jake" la guardo con malizia "Come va tra di voi?"
China gli occhi, come per non mostrarmi la sua espressione "Sai... credo che mi piaccia, e sul serio anche..." dice poi a voce bassa
"E questo ti spaventa?" le chiedo, notando la sua voce bassa e il suo sguardo chino.
"Bhè, forse un pò..." mi confida lei "Anche perchè... Bhè, non è che Jake abbia proprio una fama che una ragazza desidererebbe dal suo... dal suo ragazzo, no?" mi dice spaesata
Rido divertita "E' vero, Jake è sempre stato un donnaiolo che non faceva altro che guardare i fondoschiena e le tette delle ragazze. E se aveva una tipa non cambiava certo abitudine. Lo conosco bene" sorrido "Ma fidati quando ti dico che gli hai davvero stregato il cuore, perchè da quando sta con te non guarda più le altre ragazze e ha occhi solo per te. Lo vedo come ti guarda, ti adora" ripeto le sue parole, ma lo dico con sincerità.
Mi guarda con aria confusa, come se non sapesse se piangere o ridere "Sai, da quando siamo tornati non ci siamo visti molto, forse, inconsciamente, ho anche cercato di evitarlo... temo che il tempo lontani abbia cambiato qualcosa, e in questo momento io vorrei stare con lui... Essere la sua ragazza..."
"Allora dovresti anche tu andare da lui e dirgli cosa provi. Sono sicura che ti dirà le stesse cose" le sorrido sincera.
"Certo, vado da Jake e gli dico: senti, ma lo sai che credo di essermi innamorata di te?" mi dice gesticolando "E lui: bhè, hai degli ottimi gusti, ma ora stai esagerando!" continua a parlare a macchinetta "E io a quel punto ci rimango secca, e poi dovrei farlo calpestare da un' orda di ippogrifi!"
"Ma no! Anche lui è innamorato di te, fidati" sorrido per tranquillizzarla "Anche se magari ha un modo tutto suo di dimostrarlo" ridacchio
"Cissa, non credo di essere in grado di andare da lui, lo dimostra il fatto che sto scappando..." dico sconsolata
"Da Jake non si scappa" rido "Se non vai tu, stai certa che prima o poi arriverà lui da te" sorrido "Strano che non l'abbia ancora fatto...." dico pensierosa
"Cosa? Andare a parlargli? E perchè è strano?" mi domanda
"No è strano che non sia ancora venuto a cercarti..." le spiego "Forse vuole lasciarti il tuo spazio, magari pensa che tu voglia riflettere su qualcosa..." azzardo
"Ma dai ! Stiamo parlando di Jake! Non è che abbia mai dimostrato una gran sensibilità.." dice poi, sempre più triste "Dai, lasciamo stare, andiamo a fare una passeggiata, che parlare di lui mi fa solo stare male..." mi dice.
Ho lasciato Mirdiana da sola. Ha detto che voleva riflettere. Mi dispiace vedere una delle mie migliori amiche così triste per colpa di un ragazzo. Per colpa di Jake, poi! Come si vede che alla fine di storie serie ne ha avute ben poche, quel vanitoso ragazzino.
Cammino veloce per i corridoi, devo assolutamente trovarlo e metterlo in riga. Sapessi almeno dove si è cacciato! Ho provato in biblioteca, ma non c’era. E questo è un buon segno: di solito si piazzava lì con la scusa di studiare e poi passava in rassegna tutti i fondoschiena e i decolté femminile che erano nel luogo.
Mi scontro quasi con Nicole, ma prima di mandarla a quel paese la riconosco “Nicole, ciao!” la saluto.
“Oh Narcissa, cavolo stavo quasi per schiantarti perché mi stavi venendo addosso” ride e la imito
“Non mi dire niente, lo stavo facendo anche io. Come va?”
“Non c’è male, ma sono piena di compiti!” sbuffa e annuisco, anche noi del settimo anno non siamo messi meglio “Dove te ne andavi così di corsa? A cercare Lucius? Lo visto litigare con un primino griffyndor, nemmeno dieci minuti fa” mi indica le scale che portano ai sotterranei
Scuoto la testa “No, cercavo Jake a dir la verità. L’hai per caso visto?”
Mi guarda divertita “Ti sei fatta l’amante Cissa?” mi prende in giro ridendo. So che scherza, altrimenti l’avrei già affatturata “Comunque, sì, ho visto anche lui. La Duchamps l’ha praticamente placcato all’uscita di Astronomia per parlargli di non so cosa” mi dice “Se ti sbrighi magari sono ancora lì”
”Grazie mille Nicky!” e senza salutarla corro verso l’aula del professor Amstrong. Se quella piccola odiosa oca francese osa solo provare a mettersi in mezzo la crucio!
Li raggiungo con il fiatone, stanno ancora parlando.
“Jake, Jake!” lo chiamo a gran voce.
“Se ti va di darmi qualche ripetizione, ne sarei…” la Duchamps si gira verso di me, squadrandomi da capo a piedi. Anche Jake mi guarda, incuriosito “Narcissa, non vedi che stiamo parlando?” mi apostrofa.
“Madeleine, cara” le dico falsa “hai già fatto prendere troppa aria alla tua bocca per oggi” le do’ totalmente le spalle, prendendo Jake sottobraccio “Ti vanno due chiacchiere?” e senza aspettare risposta lo tiro via con me. Sento la francese protestare qualcosa nella sua lingua.
“Non potevi aspettare solo un secondo, Cissy?” mi chiede un po’ seccato, lasciandosi trascinare verso le scale.
“Cosa voleva quella?” ignoro deliberatamente la sua domanda.
“Niente, mi chiedeva solo se le davo ripetizioni in Astronomia. Non ci capisce niente e è terrorizzata dai MAGO” mi spiega tranquillo.
“Certo! Magari ripetizioni di notte, sulla Torre, voi due da soli a individuare costellazioni, vero?” chiedo minacciosa, guardandolo male.
“Cissy, non essere paranoica. Che vuoi che succeda?”
“Che vuoi che succeda??? Jake ma ti sei rimbambito di colpo!? Una volta te ne saresti subito accorto che quella ci sta provando spudoratamente con te!” gli grido quasi in faccia.
“Ehi non urlare, non sono ancora diventato sordo!” protesta “Ma dai, le do solo una mano con una materia, mica me la porto a letto!”
“Tu non le dai nemmeno un’unghia, che sia chiaro! Altrimenti avadizzo lei e crucio te! E non sto scherzando, Craley!” lo guardo minacciosa, sono davvero arrabbiata.
“Narcissa, avanti! Lo sai che sono cotto di Mirdiana!” sbotta seccato “Così mi offendi”
“E allora perché stai qui a perdere tempo con quell’oca invece di andare a dirglielo?” lo affronto decisa, anche se la mia idea di chiacchierata era ben diversa…
“Ma se Mirdiana mi evita da quando siamo tornati a scuola?” si ferma in mezzo al corridoio del secondo piano.
“Ti evita perché crede che sia tu a evitare lei!” replico a voce alta.
“ma perché dovrebbe?”
“Perché è confusa, ha dei dubbi, delle paure! Perché tu hai la fama del corteggiatore incallito e ha paura che tu la stia solo prendendo in giro. E se fai l’idiota con la Duchamps come posso darle torto?” lo guardo minacciosa, le mani sui fianchi.
“Non stavo facendo l’idiota, mi ha solo chiesto un favore!” si difende Jake.
“Favore che tu non farai, se vuoi camminare ancora con le tua gambe” gli sorrido maligna.
“Oh che palle che sei Narcissa, quando ti ci metti! Manco fossi il tuo ragazzo!” sbotta indignato.
“Meglio per te che non lo sei!”sbuffo arrabbiata, poi riprendo con più calma “Mirdi tiene molto a te, forse si sta innamorando. Ma ha paura che tu non ricambi i suoi sentimenti” la mia voce si abbassa “Quindi Jake, se hai intenzioni serie con lei, vai a parlarle e dille cosa provi, così la tranquillizzerai e potrete stare insieme” sorrido dolce.
Jake mi guarda annuendo serio, ma prima che potessimo rispondere veniamo interrotti da due voci maschili.
“Vi si sentiva urlare fin dalla Sala Grande” ride Goldstein “Peggio di due fidanzatini” rincara, mentre ci raggiunge con a fianco Lucius, che mi guarda interrogativamente.
Appena i nostri sguardi si incrociano, abbasso subito gli occhi, arrossendo.
“Io vado” saluta Jake avvicinandosi a Lucius “La tua ragazza ha degli scatti d’ira da record” gli sussurra, ma posso benissimo sentire cosa gli dice.
“Grazie Luc, ma da qui posso anche continuare da solo verso la mia sala comune. Ciao Cissa” anche Chris si allontana, lasciandoci soli.
Cala un silenzio imbarazzante.
“Nicole mi ha detto che stavi litigando con un primino, poco fa”
”Cosa stavi urlando contro Jake di così interessante?”
Diciamo all’unisono per poi guardarci un istante e scoppiare a ridere.
“Oh lascia stare, sciocchi mocciosi che si credono già grandi maghi” mi dice calmando le risa “Raccontami, piuttosto, che ha combinato stavolta il nostro latin lover?” chiede sinceramente interessato.
Inizio a parlare, gesticolando infervorata “E così capisci, Mirdiana è solo spaventata. Ma se non si decidono a parlarsi e a chiarirsi finirà che si allontaneranno sempre di più. Speriamo solo che Jake mi dia ascolto” sospiro.
“In cosa, nel parlare a Mirdiana o nel non aiutare Madeleine?” mi chiede divertito
“In entrambe le cose. Altrimenti lo crucio!” borbotto risentita.
“La mia piccola streghetta oscura” mi prende in giro, abbracciandomi. Ma non ho nemmeno il tempo di realizzare quello che sta facendo che subito mi lascia andare, ricomponendosi.
“Beh hai fatto bene a consigliarlo. L’orgoglio a volte fa fare degli errori stupidi…” dice quasi retoricamente. Che si stia riferendo indirettamente a noi?
Mirdiana mi ha detto le stesse cose che io ho ripetuto a Jake: vai e parla con Lucius e digli cosa provi. Beh ovvio che io a Jake non ho detto di confessare il suo amore al mio teorico ragazzo…
Certo che a dirlo, sembra tutto così facile. Ma a farlo, poi…
Sei in camera tua, che pensi a tutto quello che vorresti dirgli, e le parole arrivano così, fluide, scorrono perfette nella tua mente e tu ti senti pronta a ripetere mille volte quello stesso discorso che orami hai imparato a memoria.
Quando sei lì davanti a lui però le parole scompaiono magicamente dalla tua testa, che diventa completamente vuota e tu non sai più che dire, hai solo una gran confusione dentro di te, fatta di frasi sconnesse che non hanno più un senso ora, ma che prima era chiare e limpide.
“Ehi Cissy, sei tra noi?” la voce profonda di Lucius mi riporta alla realtà.
“Sì, come scusa? Hai detto qualcosa?” chiedo spaesata. Oddio speriamo che non mi sia persa nulla di importante mentre avevo la testa fra le nuvole!
Lo vedo alzare gli occhi al cielo. Ecco lì, lo sapevo io… “Ti ho chiesto se ti andava di scendere in biblioteca a studiare qualcosa insieme…” mi ripete sospirando.
“Oh sì, sì certo volentieri” sorrido, mentre camminiamo l’uno di fianco all’altra.
Narcissa
riflessioni, scuola, estate, serpeverde
commenti
giovedì, 06 luglio 2006
Ho appena finito di chiudere il mio baule. Domani prenderemo l’Espresso che ci riporterà a casa per le vacanze estive.
“Sorellina, sono disperata” Bella entra in camera e si butta sul mio letto.
“Perché? Non sei contenta di smettere di studiare?” chiedo
“Cissy! Come fai a non capire??? Non potrò più vedere Rodolphus! E’ una tragedia!” dice disperata
“Ah già, mi era passato di mente… puoi sempre invitarlo a casa nostra per qualche giorno, no?” le sorrido, sedendomi sul letto vicino a lei.
“Hai ragione! E’ un’ottima idea. E tu potresti invitare Lucius, così finalmente farete pace, testoni che non siete altro” ridacchia, tirandosi a sedere.
Sbuffo, limitandomi ad alzare le spalle.
“Pensavo di invitare anche Mirdiana e Jake, che ne dici?” dico a mia sorella.
“Basta che Mirdi non si porti dietro qualche bestia strana…Grifondoro compresi…” borbotta
Rido, pensando che sarebbe divertente far venire anche Sirius, ma non lo dico a Bella.
********************
Cammino per il parco, alla ricerca del mio kneazle. Non mi rendo conto di dove metto i piedi e vado a sbattere contro qualcuno “Ehi stai un po’ attento!” sbotto.
“Stai attenta tu, viperetta” riconoscerei quella voce dovunque.
“Lucius, scusa non mi ero accorta che eri tu” accenno un timido sorriso, guardandolo. Sembra che con l’arrivo del sole abbia perso quel colorito spento e pallido degli ultimi tempi.
“Ho notato” mi sorride “Come stai, Cissy? Pronta per la partenza?” mi chiede gentilmente
“Bene grazie e te? Sì sono pronta. Mi manca solo recuperare Sole e chiuderlo nella sua gabbietta”
“Oh sopravvivo, vuoi una mano a ritrovare il gattaccio?”
“Sole non è un gattaccio” replico offesa “Comunque sì, accetto l’aiuto” ci incamminiamo insieme per il parco, cercando il mio kneazle che sembra svanito nel nulla.
“Ti andrebbe di venire a passare qualche giorno a casa Black, insieme a me e Bella e a Mirdi e Jake se vengono?” gli chiedo all’improvviso. Lucius si ferma. Mi fermo anch’io.
“Sì mi andrebbe. Magari porto anche Rod, così Bella non si sentirà in imbarazzo” sorride malizioso.
“Ottima idea. Te ne sarà grata a vita” replico felice e riprendiamo le ricerche.
Narcissa
scuola, serpeverde
commenti
mercoledì, 07 giugno 2006
Sono seduta sotto il mio albero preferito, assieme a Jake.
E’ una bella giornata di inizio estate ed era un peccato restare chiusi al castello.
E una giornata di pausa dallo studio e dagli imminenti esami ci voleva, per entrambi.
“Sembrano secoli dall’ultima volta che ci siamo fermati a chiacchierare io e te” mi dice Jake con un sorriso nostalgico
“Ora che sei tutto preso dalla tua storia d’amore con Mirdiana è praticamente impossibile trovarti in giro per Hogwarts da solo” lo prendo in giro “Come va tra di voi?” chiedo
“Tutto rosa e fiori. E tu, hai risolto i tuoi problemi con Lucius?”
Abbasso lo sguardo “No. Ancora non si degna di parlarmi. O per lo meno si limita a saluti di cortesia” sospiro sfogliando i petali a una piccola margherita
“Tu e Mirdi siete l’unica coppia che funziona bene ultimamente, assieme a Dan e Ray”
“Hai saputo anche tu di Emy e Black, vero? Sono stati un po’ imprudenti comunque. A Hogsmeade… con Jared in giro…”
“Emy lo avrà fatto solo per ingelosirlo. Anche la prima volta aveva agito così. Dopo la litigata che hanno avuto al ballo…” mormoro affranta. Non mi piace vedere i miei amici litigare
“Comunque Cissy, devi ammettere che tra lei e Jared in fatto di ripicche non so chi sia il più perfido. Lei va con Black e lui si fa vedere spesso in giro con la Finch… guardacaso entrambi di Grifondoro…” commenta Jake
“A proposito di Grifondoro… Ho sentito che voi ragazzi stavate organizzando una bella sorpresina a Bale, il coraggioso paladino dei più deboli” lo guardo incuriosita e interessata
“Ah no Cissy mi dispiace ma non se ne parla. Solo ragazzi chiaro? Quindi nomi dispiace tesoro ma non puoi unirti a noi” mi dice serio
Scoppio a ridere “Jake che troll che sei. Io mica volevo unirmi a voi. Era solo curiosità la mia” lo spingo leggermente di lato
“Ah…scusa…è che sai non sei la prima ragazza che vuole unirsi a noi. Comunque Goldstein ci sta preparando una pozione polisucco per farci prendere il posto di tre Grifondoro. Quel Corvo è davvero un portento in Pozioni e un ottimo alleato” mi confida Jake sussurrandomi all’orecchio
“Già Chris è fenomenale, un amico sincero” sorrido ripensando a tutto quello che in quest’ultimo periodo ha fatto e sta facendo per me
“Con te soprattutto. Avevi bisogno dell’aiuto sincero e disinteressato di un amico. Te lo avrei dato anch’io se non fossi stato troppo occupato con Mirdiana, lo sai questo vero Cissy?” mi chiede guardandomi con gli occhioni castani
Quando fa quella faccia da cucciolo è davvero buffo, ma mi trattengo dal ridere
“Jake ma certo che lo so! E poi mi sei stato vicino anche tu a modo tuo” sorrido “E dimmi che piano avete architettato? Lucius ci sarebbe andato a nozze con un’idea del genere, ma non credo che il suo aiuto sia previsto” sospiro amareggiata. Come sono cambiate le cose in quest’ultimo anno. È diventato tutto così complicato nel nostro gruppo
“A dir la verità non abbiamo ancora deciso un piano. Quindi se hai idee ben vengano. Lucius, sì sarebbe stato un valido aiuto e forse un tempo sarebbe stato lui per primo a organizzare tutto. Ma ora come ora non è compreso nei nostri piani. È sempre così scontroso, solitario, sciupato….sempre a confabulare con quel Lestrange. L’unico con cui parla è appunto Goldstein, con chiunque altro più che parlare grugnisce” Jake scuote la testa
Non posso fare a meno di sorridere al sue ultime parole.
“Dovresti tenere d’occhio anche tua sorella. Bella è sempre con Lucius e Rodolphus. Frequenta brutte compagnie” borbotta
“Bella sa badare a sé stessa Jake non preoccuparti. E poi è sempre con loro perché ha una cotta per Rod, lo sai”non sono preoccupata per mia sorella, anche se la tengo comunque sotto controllo
“Che fine ha fatto l’oromante?” chiede a un tratto Jake, guardandomi “Chi c’è l’ha? Sempre il piccolo Black?”
Scuoto la testa “Non lo so. Non so che fine ha fatto, ma temo che Regulus non ne sia più in possesso…” poi lo guardo aggrottando le sopraciglia pensierosa “Ma non mi avevi dettouna volta che ti sembrava di averlo visto tra le mani di Potter e Sirius?” chiedo
“Sì è vero, ma magari il tuo cuginetto se l’è ripreso in qualche modo…o magari mi sono sbagliato… comunque meno quel dannato specchio gira per il castello, meglio è per il nostro quieto vivere” afferma serio Jake.
Anche quando ha un’espressione seria è buffo. È così innaturale vederla sul suo volto dall’aria sempre beffarda.
“Concordo appieno” annuisco decisa
“Che ne dici di ritornare al castello? Ho promesso a Mirdi che aremmo studiato assieme per i G.U.F.O. e poi devoanche ridarle il foglietto che le avevo preso in prestito a sua insaputa. Sai, per la pozione polisucco…” mi fa l’occhiolino, mentre si rialza, sistemandosi la divisa.
“Sì capisco. Bene andiamo a lavorare allora” dico ironica mentre Jake mi porge una mano per aiutarmi a rialzarmi.
Fianco afinaco, in silenzio, ritorniamo verso il castello.
Narcissa
riflessioni, scuola, serpeverde
commenti
martedì, 09 maggio 2006
Ultimamente i ragazzi mi guardano in maniera strana. Evidentemente la voce della crisi tra me e Lucius si deve essere sparsa in fretta per la scuola. Con la storia del ballo poi mi ritrovo sempre circondata da una miriade di ragazzi. Lucius sembra scocciato quando lo nota ma non muove un dito per cambiare la situazione. La cosa più fastidiosa è che sono per lo più Corvonero e Tassorosso, i Serpeverde sembra che mi considerino ancora territorio inaccessibile.
“Ehi ciao bellezza” alzo gli occhi dal libro che sto leggendo per incrociare il volto di un ragazzo moro “Sono Adrian McKenzie, Caposcuola di Corvonero” si presenta
“Ah ah tanto piacere” ritorno a leggere il libro
“Che ne dici di venire al ballo con me? Sarai la ragazza più invidiata di tutta Hogwarts” mi chiede.
“E tu sarai il ragazzo più pestato di Hogwarts. Sparisci prima che ti lanci addosso una maledizione” rispondo seccata senza guardarlo
“Avanti non fare la preziosa…” insiste
Tiro fuori la bacchetta e gliela punto sul mento “Ti ho detto di sparire” dico in tono minaccioso, continuando a leggere.
“Come vuoi bellezza, ma se cambi idea il mio invito è sempre valido” si allontana mentre sbuffo seccata
Nemmeno dieci minuti dopo “Ciao scusa tu sei Narcissa Black?” una voce timida mi distrae.
Alzo lo sguardo e vedo un Tassorosso che mi guarda “Sì e allora?” gli rispondo
“Io sono Brian Connely, di Tassorosso e mi chiedevo se ti andava di venire al ballo con me. Sono del quinto anno però…” lo interrompo
“E tu credi che una Serpeverde come me possa andare al ballo con un moccioso Tassorosso per giunta più piccolo? Ma non farmi ridere!”
“Allora è un no?” chiede
“No guarda è un Sì voglio venire al ballo con te. Certo che è un no idiota” scuoto la testa, rifiutando l’ennesimo invito a quello stupido ballo.
*****
“Questo ballo mi sta uccidendo Chris” sospiro mentre lancio un pezzo di pane alla piovra del lago. Sono seduta assieme a lui sotto un albero. Emy e Dan sono appena andate in camera.
“Perché? Voi ragazze non adorate questo genere di cose?”
“Non quando tutti i ragazzi di Hogwarts ti chiedono di andarci con loro” sbuffo
“Capisco” ridacchia lui “Io però una soluzione ce l’ho”
“Non l’avrei mai detto” dico ironica “Avanti sentiamo”
“Tu ci tieni ad andare al ballo perché li adori, ma non vuoi andare con un ragazzo che non sia Lucius e visto che lui non ti invita perché è un idiota orgoglioso…Perché non ci andiamo io e te insieme da amici a divertirci?” mi chiede con un sorriso
“Chris sei un genio! Molto volentieri, mi fa davvero piacere andarci con uno dei miei migliori amici” lo abbraccio per poi alzarmi “Ora scusa ma devo scappare. Sai i preparativi per un ballo sono lunghi e io sono terribilmente in ritardo” mi aggiusto la divisa e corro verso il castello.
*****
Finalmente la sera del ballo è arrivata. Dopo aver dato gli ultimi ritocchi a me e alle mie amiche scendiamo in sala comune. Per quest’occasione ho deciso di indossare il mio vestito più bello. Mentre mi dirigo verso l’uscita della sala sento gli sguardi e i commenti ammirati dei ragazzi e invidiosi di alcune ragazze.
“Dove stai andando?” sento una voce familiare e mi volto. Lucius si sta avvicinando, è pallido, magro, sciupato. Non posso fare a meno di assumere per un istante un’aria preoccupata
“Nell’atrio ad aspettare il mio cavaliere” rispondo semplicemente
“Il tuo cavaliere?” sembra stupito
“Credevi che non ne trovassi uno? Mi hanno invitato a decine” gli rispondo con aria di sfida. Lui pare contrariato.
“Ma alla fine ho pensato che era meglio accettare l’invito del nostro amico Chris, almeno so che lui non ci proverà per tutta la sera e che mi farà solo divertire, visto che qualcuno” lanciandogli un’occhiataccia “sembra essere troppo impegnato per farlo di persona” mi volto e esco dalla sala, diretta verso l’atrio.
*****
Più passa il tempo è più sono contenta di essere andata al ballo con Chris. Quell’Adrian, il Caposcuola di Corvonero sembra davvero seccato. Ha passato tre giorni a cercare di convincermi e ora sono al ballo non solo con un suo compagno di casa, ma per giunta più piccolo di un anno di me! Chris è fantastico, non mi sono mai divertita così tanto a un ballo in vita mia.
Siamo seduti a un tavolino, accaldati, mentre beviamo un cocktail alla frutta. Lucius ci guarda ogni tanto, ma se ne resta seduto nel suo angolino. Stiamo ridendo allegramente, Chris mi sta dicendo che secondo lui Dan e Emy ne stanno per combinare una delle loro, quando iniziamo a sentire delle urla.
Dan e Emy si stanno accapigliando, lanciandosi insulti vari e in mezzo a loro sembra che ci sia un ragazzo. Io e Chris ci avviciniamo e noto con stupore che è Jake l’oggetto del desiderio delle mie amiche. Mirdiana mi si avvicina ridendo e mi racconta che volevano far bere a Jake un filtro d’amore ma per sbaglio lo hanno bevuto Dan e Emy e ora è scoppiato il casino. Scoppio anch’io a ridere, mentre Ray e Jar cercano di dividere le due contendenti, anche loro con le lacrime agli occhi.
Narcissa
scuola, serpeverde
commenti
Ultimamente i ragazzi mi guardano in maniera strana. Evidentemente la voce della crisi tra me e Lucius si deve essere sparsa in fretta per la scuola. Con la storia del ballo poi mi ritrovo sempre circondata da una miriade di ragazzi. Lucius sembra scocciato quando lo nota ma non muove un dito per cambiare la situazione. La cosa più fastidiosa è che sono per lo più Corvonero e Tassorosso, i Serpeverde sembra che mi considerino ancora territorio inaccessibile.
“Ehi ciao bellezza” alzo gli occhi dal libro che sto leggendo per incrociare il volto di un ragazzo moro “Sono Adrian McKenzie, Caposcuola di Corvonero” si presenta
“Ah ah tanto piacere” ritorno a leggere il libro
“Che ne dici di venire al ballo con me? Sarai la ragazza più invidiata di tutta Hogwarts” mi chiede.
“E tu sarai il ragazzo più pestato di Hogwarts. Sparisci prima che ti lanci addosso una maledizione” rispondo seccata senza guardarlo
“Avanti non fare la preziosa…” insiste
Tiro fuori la bacchetta e gliela punto sul mento “Ti ho detto di sparire” dico in tono minaccioso, continuando a leggere.
“Come vuoi bellezza, ma se cambi idea il mio invito è sempre valido” si allontana mentre sbuffo seccata
Nemmeno dieci minuti dopo “Ciao scusa tu sei Narcissa Black?” una voce timida mi distrae.
Alzo lo sguardo e vedo un Tassorosso che mi guarda “Sì e allora?” gli rispondo
“Io sono Brian Connely, di Tassorosso e mi chiedevo se ti andava di venire al ballo con me. Sono del quinto anno però…” lo interrompo
“E tu credi che una Serpeverde come me possa andare al ballo con un moccioso Tassorosso per giunta più piccolo? Ma non farmi ridere!”
“Allora è un no?” chiede
“No guarda è un Sì voglio venire al ballo con te. Certo che è un no idiota” scuoto la testa, rifiutando l’ennesimo invito a quello stupido ballo.
*****
“Questo ballo mi sta uccidendo Chris” sospiro mentre lancio un pezzo di pane alla piovra del lago. Sono seduta assieme a lui sotto un albero. Emy e Dan sono appena andate in camera.
“Perché? Voi ragazze non adorate questo genere di cose?”
“Non quando tutti i ragazzi di Hogwarts ti chiedono di andarci con loro” sbuffo
“Capisco” ridacchia lui “Io però una soluzione ce l’ho”
“Non l’avrei mai detto” dico ironica “Avanti sentiamo”
“Tu ci tieni ad andare al ballo perché li adori, ma non vuoi andare con un ragazzo che non sia Lucius e visto che lui non ti invita perché è un idiota orgoglioso…Perché non ci andiamo io e te insieme da amici a divertirci?” mi chiede con un sorriso
“Chris sei un genio! Molto volentieri, mi fa davvero piacere andarci con uno dei miei migliori amici” lo abbraccio per poi alzarmi “Ora scusa ma devo scappare. Sai i preparativi per un ballo sono lunghi e io sono terribilmente in ritardo” mi aggiusto la divisa e corro verso il castello.
*****
Finalmente la sera del ballo è arrivata. Dopo aver dato gli ultimi ritocchi a me e alle mie amiche scendiamo in sala comune. Per quest’occasione ho deciso di indossare il mio vestito più bello. Mentre mi dirigo verso l’uscita della sala sento gli sguardi e i commenti ammirati dei ragazzi e invidiosi di alcune ragazze.
“Dove stai andando?” sento una voce familiare e mi volto. Lucius si sta avvicinando, è pallido, magro, sciupato. Non posso fare a meno di assumere per un istante un’aria preoccupata
“Nell’atrio ad aspettare il mio cavaliere” rispondo semplicemente
“Il tuo cavaliere?” sembra stupito
“Credevi che non ne trovassi uno? Mi hanno invitato a decine” gli rispondo con aria di sfida. Lui pare contrariato.
“Ma alla fine ho pensato che era meglio accettare l’invito del nostro amico Chris, almeno so che lui non ci proverà per tutta la sera e che mi farà solo divertire, visto che qualcuno” lanciandogli un’occhiataccia “sembra essere troppo impegnato per farlo di persona” mi volto e esco dalla sala, diretta verso l’atrio.
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Più passa il tempo è più sono contenta di essere andata al ballo con Chris. Quell’Adrian, il Caposcuola di Corvonero sembra davvero seccato. Ha passato tre giorni a cercare di convincermi e ora sono al ballo non solo con un suo compagno di casa, ma per giunta più piccolo di un anno di me! Chris è fantastico, non mi sono mai divertita così tanto a un ballo in vita mia.
Siamo seduti a un tavolino, accaldati, mentre beviamo un cocktail alla frutta. Lucius ci guarda ogni tanto, ma se ne resta seduto nel suo angolino. Stiamo ridendo allegramente, Chris mi sta dicendo che secondo lui Dan e Emy ne stanno per combinare una delle loro, quando iniziamo a sentire delle urla.
Dan e Emy si stanno accapigliando, lanciandosi insulti vari e in mezzo a loro sembra che ci sia un ragazzo. Io e Chris ci avviciniamo e noto con stupore che è Jake l’oggetto del desiderio delle mie amiche. Mirdiana mi si avvicina ridendo e mi racconta che volevano far bere a Jake un filtro d’amore ma per sbaglio lo hanno bevuto Dan e Emy e ora è scoppiato il casino. Scoppio anch’io a ridere, mentre Ray e Jar cercano di dividere le due contendenti, anche loro con le lacrime agli occhi.
Narcissa
scuola, serpeverde
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venerdì, 21 aprile 2006
Quando mi sono svegliata stamattina ero in infermeria. Lì per lì non mi ricordavo perché ci fossi finita, ma una fitta alla nuca mi ha riportato tutto alla mente. Maledetto Platano, potevo restarci secca. E il mio braccio…muovo il gomito che mi aveva rotto un ramo dell’albero e mi rendo conto che, sebbene fasciato, è di nuovo a posto.
“Ben svegliata signorina Black. In tempo per la medicina” madama Chips mi mette in mano un bicchiere con dentro un liquido verdognolo.
“Che è sta roba?” chiedo mentre l’annuso circospetta
“Su lo beva e vedrà che starà meglio” mi sorride l’infermiera.
Sospiro, so di non avere alternative e così mando giù tutto d’un fiato il medicinale. È amaro, ma ha un retrogusto di anice, che è ancora peggio: a me l’anice fa venir nausea.
“Posso andarmene ora?” chiedo seccata
“Certo che no, mia cara. Rimarrà qui fino a domattina, per sicurezza” ribatte decisa la chips per poi tornare nel suo ufficio. La guardo allontanarsi e capisco che la questione è chiusa. Sospiro, abbandonando la testa sul cuscino. Mi sento così triste e sola, un tempo le mie amiche sarebbero venute di corsa a trovarmi e Lucius mi avrebbe di sicuro coccolato un po’, ma adesso non verrà nessuno. Nemmeno il tempo di finire questi pensieri che vedo spuntare mio cugino
“Sirius, ciao” sorrido
“Ciao, come stai?”
“Meglio, grazie per avermi aiutata”
“Devi ringraziare anche Mirdiana” mi sorride
“lo farò appena la vedo”
“Ora devo scappare, ho lezione. A più tardi” mi saluta con un bacio sulla fronte e corre via. Sento la Chips brontolare “Signor Black, non mi sembrava di averle detto che poteva entrare”
“Infatti non l’ha fatto, non mi ha nemmeno visto”
Scuoto la testa, tipico di Sirius.
Stavo sonnecchiando quando è arrivata Mirdiana. Vederla così tutta allegra e sorridente mi mette di buon umore, meno male che ho lei. Mi racconta di Sirius e di Jake e che alla fine ha deciso di andare al ballo con quest’ultimo. Beata lei che al ballo ci va con qualcuno. Io invece…figuriamoci se Lucius mi invita.
“Non prendertela per Sirius. A lui piace essere al centro dell’attenzione delle ragazzine. Però hai fatto bene ad accettare l’invito di Jake, così lo farai ingelosire.” le dico maliziosa.
“Ma allora tu pensi…
“Sì Mirdi credo che tu un po’ possa piacere a Sirius. Però so che ha casini con la McGregor… stai attenta che non ti stia solo usando per qualche ripicca. È già successa una cosa simile con Emily in passato” mi sento in dovere di metterla in guardia.
Lei mi guarda un po’ pensierosa “Beh in fondo a me non è che poi tuo cugino mi piaccia eh?” dice, ma dal suo tono mi sa che è una mezza bugia.
“Ehi ciao Narcissa” mi sento salutare. Mi sporgo oltre mirdiana e chi vedo? Ray e Danielle. Non posso credere ai miei occhi, non posso credere che siano venuti lo stesso trovarmi! Sorrido contenta.
“Si è fatto tardi, devo scappare. Ci vediamo Cissy. Ciao ragazzi” Mirdi si alza e se ne va, ma credo che lo abbia fatto apposta.
Ray e Dan si siedono accanto a me “Come stai?” mi chiede lei.
“Meglio grazie. Domattina potrò uscire” rispondo “Mi fa piacere che siate venuti” dico sincera
“Sai com’è…nonostante tutto siamo amici da tanto” inizia Ray
“E poi eravamo preoccupati per te” finisce Dan
“Grazie” sono commossa
“Ora dobbiamo andare. Ci vediamo allora” “Ciao Cissy” mi salutano.
“Ciao ragazzi” ora mi sento decisamente di buon umore.
Non avremo fatto pace del tutto, ma è già un buon inizio.
Poco dopo arriva Jake, tutto elettrizzato per le novità che mi deve raccontare e che io ascolto pazientemente anche se già le conosco in parte. Ha portato con sé il mio Solembum, ma madama Chips glielo fa portare via subito.
Dopo Jake è il turno di Chris. Sì decisamente lui è il mio Corvetto preferito. Sa sempre come farmi ridere. Anche lui si perde in diecimila discorsi, mentre mangiamo le Gelatine che mi ha portato.
Se ne sta per andare quando mi decido a chiederlo, sebbene ancora titubante
“Chris, hai…hai visto Lucius?”
Tra tutti, lui è quello che non si è fatto vedere e non posso credere che non sappia di me.
“Sì l’ho visto. Sa che sei in infermeria e sarebbe passato se non fosse…se non fosse finito…in punizione, sì in punizione” Chris non sembra a suo agio e in fondo non è mai stato bravo a mentire.
“Capisco…e sta bene?” chiedo, incerta
“Oh sì quello sì…certo che Cissy, lascia che te lo dica…”
“Chris non preoccuparti. Io e lucius ci chiariremo” lo interrompo con un sorriso poco convinto.
“Certo certo” dice lui “Io vado, stammi bene” mi saluta con un secondo baciamano.
Mi ristendo nuovamente, in effetti comincio a essere stanca. Mi dispiace mentire a Chris, è un caro amico, ma è meglio per lui che non sappia la verità, anche se temo che abbia intuito che si tratta di qualcosa di grosso. Non è un ragazzo stupido, anzi tutto il contrario, ma per fortuna è anche abbastanza intelligente per capire che non è il caso di insistere troppo. Non credevo che sarei mai potuta diventare amica di un Corvonero, ma ora mi rendo conto che l’amicizia con Chris non la scambierei con nulla al mondo. Così come non scambierei mai il mio amore per lucius per nulla al mondo. Eppure sembra che sia bastato uno specchio per incrinare tutto. Forse il nostro amore nonè poi così forte e profondo come credevo.
Narcissa
riflessioni, scuola, serpeverde
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venerdì, 14 aprile 2006
Ormai sono passate ben due settimane da quando io e Regulus abbiamo sottratto lo specchio a Lucius. I rapporti tra me e gli altri non sono migliorati, ma per fortuna non sono neppure peggiorati. Anzi sembra che mio cugino mi parli nuovamente quasi senza problemi. Ma gli altri: Emy, Dan, Jared, Ray, Bella…credo che ce l’abbiamo ancora con me. Con Lucius non ne parliamo…ogni giorno la situazione peggiora e sento che ci stiamo allontanando sempre di più. Vorrei impedirlo, ma non so davvero come fare, continua a evitarmi e a non parlarmi. Mirdiana e Sirius dicono che per me è meglio così, ma io ci sto male da morire e temo che loro non possano capire quanto sia innamorata di lui. Per fortuna c’è sempre Jake a farmi ridere e a tirarmi su di morale, non sembra essersela presa granchè per questa storia, ma in fondo si sa che lui è sempre più interessato alle belle ragazze che a qualsiasi altra cosa. Il problema è che quando sei amica di Jake ti tocca stare sempre in luoghi strapieni di ragazzine. Senza contare che quando gli parli è come parlare a un muro, visto che lui ha perennemente lo sguardo poggiato sul fondoschiena di qualcuna. Per fortuna c’è sempre Mirdiana con me e devo dire che siamo diventate ottime amiche ultimamente. L’avevo intuito da subito che era una ragazza simpatica e non mi sono sbagliata. Certo, ha questa strana tendenza di fare amicizia con i Grifondoro, soprattutto con la Finch…cosa ci troverà poi in quella… Un’altra cosa che non capisco di Mirdiana è cosa ci trovi di così belle nelle Creature Magiche… A me, a parte giusto due o tre, proprio non piacciono… Un’altra cosa positiva di questa storia è che io e Sirius ci siamo riavvicinati e questo ha fatto mandare ancora di più in bestia Bellatrix. Sirius ha capito che c’è qualcosa che non va tra me e gli altri e mi ripete che uno come lucius è meglio perderlo che trovarlo. Anche se non ho potuto raccontargli la verità e ho dovuto generalizzare in questo periodo mi sta molto vicino e questo mi rende meno triste, in fondo è sempre stato il mio cugino preferito. Mi diverte un mondo vederlo battibeccare con Mirdiana. Fin da quando si sono conosciuti non hanno fatto altro che stuzzicarsi e ora sembra che non ne possano fare a meno. Non credo che riuscirebbero ad avere una conversazione civile quei due, ma sembra che si sia instaurata una certa complicità. Conosco bene mio cugino e so benissimo come si comporta quando gli piace una ragazza: la stuzzica nello stesso modo come fa con Mirdi ultimamente. Lo faceva anche con la McGregor… Pare che ci sia aria di crisi anche tra loro due e i Malandrina, ma non saprei il perché…Sirius non me ne ha voluto parlare. Ieri stavamo salendo le scale ed ecco che Miss Capelliblu Mc Gregor lo chiama. Lui mi fa cenno di proseguire, io salgo qualche altro gradino, poi facendo finta di nulla mi siedo sulle scale appoggiata alla balaustra e aspetto…magari sento qualcosa… Non sento quasi nulla ma mi sembra di capire che abbiamo litigato di brutto e che ora Sirius non la voglia perdonare. Ora capisco il suo comportamento con Mirdiana… Non sos e essere felice o meno, la McGregor proprio non la reggo e più sta lontana da mio cugino e meglio è però se il sentimento che li legava era forte come quello tra me e Lucius mi dispiace, perché so quanto Sirius stia soffrendo in questo momento anche se non lo vuole dare a vedere.
*****
“Ehilà, finalmente ti ho trovata! È tutto il giorno che ti cerco per la scuola. Si può sapere dove ti nascondi ultimamente? Non ci sei mai con il gruppetto delle Serpi e quando incontro Lucius è sempre da solo” sono seduta sotto un albero del parco, di fronte al lago. Sento una voce e mi volto. Sono sorpresa di vedere Chris Goldstein venire verso di me, era da molto che non lo vedevo. “Ciao Chris. Sai ultimamente sono piuttosto impegnata” Chris è un Corvonero, ma è l’unico di loro degno di nota e con il quale parlo con piacere. Non so come ci sia riuscito ma Lucius lo considera un buon amico. “Impegnata a far disperare il tuo ragazzo mi sembra” mi lancia la frecciatina, sedendosi accanto a me. Lo guardo interdetta “Io…ecco…” non so che dire “Ho parlato con Lucius, era diverso e così ho indagato. Avete un bel po’ di casini tra di voi e tu di certo gli hai dato il colpo finale. Ma si può sapere perché non lo volete più come capo?” mi chiede curioso. Chris è troppo furbo e intelligente per mentirgli “ Lucius ha esagerato un po’ per certe cose. Stava perdendo la testa per il troppo potere e… lo so ho sbagliato a ingannarlo così, ma l’ho fatto solo per il suo bene. Ho provato a convincerlo con le buone, ma non mi ha dato retta” racconto “Ma hai fatto cosa per il suo bene? Magari se mi racconti posso capire meglio e vedere se riesco a farlo ragionare. Almeno con te…” si offre “Grazie Chris, sei un tesoro a interessarti, ma fidati è meglio che tu non ne sappia nulla. Stanne fuori, almeno tu che puoi, ti prego. Non intestardirti a indagare sui nostri problemi, fidati” lo guardo seria negli occhi. Lui rimane in silenzio per un momento poi scuote la testa “E’ la stessa cosa che mi ha detto Luc…segreti da Serpi a quanto pare” sospira “Beh allora quand’è che farete pace tu e il tuo fidanzatino?” mi chiede con un sorriso “Pace? Fare pace?” lo guardo scettica “Non credo che accadrà presto…anzi non so più nemmeno se Lucius sia il mio ragazzo…non mi parla da due settimane!” disperata lo guardo, con le lacrime agli occhi. “E’ ferito e deluso da te, si è sentito tradito dalla sua ragazza e il suo orgoglio ci metterà un po’ ad accettarlo. Ma fidati che ci sta soffrendo anche lui, nonostante parli duramente di te. Lo sai come è fatto, non farà mai la prima mossa. Quindi spetta a te trovare il modo di rimediare e sono sicuro che saprai come” mi sorride per consolarmi “E poi la lontananza rafforza i rapporti veri. E la gelosia li riattiva” mi fa l’occhiolino “Prova a sparire per un po’ e al tuo ritorno fatti vedere in compagnia di qualcun altro, scommetto che appena si spargerà la voce delle pseudo rottura tra te e Luc ti troverai una fila di spasimanti tra cui scegliere. Vedrai che si ingelosirà e metterà un po’ da parte l’orgoglio quando tenerà di perderti sul serio. Approfitta delle vacanze e vai a casa dai tuoi. Ti rilasserai e al tuo ritorno riuscirai a sistemare tutto” mi consiglia Chris. Grazie al cielo ho un amico Corvonero, è un’ottima idea “Chris sei fantastico! Hai avuto un’idea favolosa. Credo che farò così” mi alzo e mi sistemo la divisa “Scusa ma corro subito a scrivere ai miei” mi abbasso per dargli un bacio sulla guancia “Non c’è di che Cissy, è un piacere aiutare un’amica” mi grida mentre corro verso il castello.
*****
E’ notte e stretta nel mio mantello si dirigo furtiva verso il parco del castello. A cena mi è arrivata la risposta dei miei genitori che mi dicono che passeranno a prendermi a Hogwarts domani per portarmi a casa a trascorrere le vacanze di pasqua con loro. Non l’ho detto a nessuno solo a Regulus. Ma voglio che Mirdiana e Sirius lo sappiano. Non sono riuscita a parlare con nessuno dei due visto che ho passato tutto il tempo a fare la valigia, ma ho sentito che avevano un appuntamento alle 22 vicino al Platano picchiatore. Spero di non interrompere nessun incontro romantico… Li vedo in lontananza ridere e scherzare vicini all’albero e affretto il passo. Mirdiana ha tra le braccia uno strano animaletto che a un certo punto le scappa e corre verso il Platano. Lei non ci pensa due volte e gli corre dietro. Sento Sirius gridarle “No ferma, non avvicinarti!” Un ramo dell’albero si muove veloce e la colpisce allo stomaco, facendola cadere “Mirdiana!” corro anch’io verso di lei, ma mi avvicino troppo e un altro ramo colpisce anche me, facendomi finire a terra “Ehi ragazze attente! Non muovetevi!” ci grida Sirius preoccupato. Mirdiana si alza dolorante “Ma cosa….che diav..” “Stai giù!” le grido spingendola lontana da un altro ramo che invece di colpire lei mi prende in pieno il braccio desto. Sento le ossa del gomito rompersi e mi accascio a terra gemendo. “Cissa!” mio cugino si avvicina ma viene colpito anche lui “Sirius! Cissy!” Mirdiana è spaventata e cerca di stare bassa per non farsi colpire. L’albero è ormai impazzito e i rami si agitano pericolosamente sulle nostre teste. Mio cugino non sembra temerlo e si avvicina a me rischiando di venir colpito “Sirius stai giù, stai giù!” sento Mirdiana urlare a più non posso. Con tutte queste grida di sicuro ci sentiranno tutti. Mi alzo appena per cercare di allontanarmi, ma sono stordita dal dolore al braccio e i miei riflessi sono lenti. Non vedo il ramo che sta arrivando da dietro, sento solo una forte botta in testa e poi le voci lontane di mio cugino e di Mirdi. “O mio dio Cissy!” “Cissy, Cissy, cuginetta su rispondimi…” mentre la vista si offusca sempre di più.
Narcissa
riflessioni, scuola
commenti
giovedì, 30 marzo 2006
Jared ci ha appena lasciati soli. Lucius mi guarda in silenzio. Rabbia , delusione, incredulità, non riesco a capire cosa stia provando in questo momento. Siamo in piedi e così restiamo, immobili.
“Cissy, ti prego, dimmi che non è vero” mi chiede triste.
“Potrei farlo Lucius, ma mentirei. E non voglio più farlo.”
“Ma perché?” mi chiede
“Sai quanto fossi preoccupata per te e per quello Specchio. Sai che non volevo che lo tenessi tu” inizio a dire
“Sì ma…”
“Non interrompermi, ti prego” lui annuisce e io riprendo “Regulus si è offerto di aiutarmi a sottrartelo e io ho accettato, stupidamente senza dire nulla a nessuno”
Lucius mi guarda allibito “E così mi hai raggirato per bene” dice scuotendo la testa “E io come un idiota mi sono fatto fregare da un ragazzino” riferendosi a Regulus “Perché lo ha preso lui l’Oromante, non è vero?”
“Sì ce l’ha lui, ma sto cercando di farmelo ridare, solo che non vuole” ammetto
“Poco male. Io e Rodolphus sapremo come riprendercelo, con le buone o con le cattive” dice Lucius serio “Ma perché Cissa? Perché l’hai fatto?” mi chiedi di nuovo, deluso
“Te l’ho detto, perché ero preoccupata per te” rispondo a testa bassa
“E io che ti ho creduto…Che ho creduto che avessi finalmente capito l’importanza dell’oromante… sono stato un idiota.” dice sorridendo triste
“No Lucius. Se qui c’è un’idiota, quella sono io” replico
“Tu non sei un’idiota Cissy, sei solo troppo apprensiva e avventata. L’importante è che tu abbia capito l’errore, che ti sia pentita e che stia cercando di rimediare. Ora scusami, ma ho da fare” mi dice dandomi un freddo bacio sulla guancia
“Lucius, senti…” cerco di fermarlo
“Non ora, ho bisogno di stare un po’ da solo a riflettere” e detto questo sale verso i dormitori.
Mi siedo stancamente sul divano. Mi sento strana. Avrei preferito che Lucius si arrabbiasse, mi urlasse di tutto come ha fatto Jared, insomma che reagisse in maniera diversa da come ha fatto. Invece si è limitato ad autoincolparsi, nonostante lo abbia deluso e ferito. Mi ha quasi giustificato! Io, che invece non faccio altro che incolparmi. Questa sua indifferenza mi fa molto più male di qualsiasi altra cosa e per me è la punizione più terribile.
*****
Ieri ho cercato mio cugino per tutto il giorno e per tutta Hogwarts, senza trovarlo. Ma devo assolutamente parlargli. Devo convincerlo a farmi ridare l’Oromante, non voglio che si cacci nei guai con Lucius e Rodolphus.
Scendo in Sala comune dopo aver preso i libri per le lezioni della mattina. Incontro Dan e Ray, ma tra di noi l’aria è tesa. Sento che parlano di Regulus e del fatto che, per qualche motivo, è in infermeria. Decido di scendere subito a vedere.
“Madama Chips, mio cugino Regulus e qui?” chiedo, sapendo già la risposta
“Sì è qui, ma ha bisogno di riposo”
La ignoro e senza dire nulla mi dirigo verso i letti
“Signorina Black, torni indietro! Le ho detto…” la Chips cerca di fermarmi, ma invano
“Narcissa che ci fai qui?” mi chiede mio cugino vedendomi
“Reg, cosa hai fatto?” domando preoccupata vedendo le sue ferite appena curate.
“Niente non preoccuparti. Che vuoi?” mi chiede scontroso e vago.
“Lo Specchio, devi ridarmelo”
“Cissa ti ho già detto…”
“Reg, per favore… è meglio se me lo ridai, fidati” lo prego, sperando che capisca.
“Per farci cosa? Per ridarlo a Lucius? Per fare pace con lui e con gli altri tuoi amichetti?”
“No Reg, non è questo il punto! Ma non capisci? Lucius e Rodolphus se lo verranno a riprendere prima o poi. E se non glielo darai con le buone, passeranno alle cattive maniere. E non voglio che tu debba aver a che fare con le cattive maniere di Lestrange” sono sinceramente preoccupata
“Che facciano quello che vogliono, ma da me non avranno ami lo Specchio. Come faccio a dargli una cosa che non ho?” mi chiede con aria furba, di chi la sa lunga.
Lo guardo spaventata “Cosa hai fatto? Regulus cosa hai fatto allo Specchio?” alzo appena la voce
“Sono stanco ora, devo riposare. Madama Chips?”
L’infermiera arriva subito “Signorina Black le ho già detto di andarsene. Passerà più tardi se vuole” mi prende per le spalle e mi spinge verso l’uscita
“Va bene, me ne vado…” lanciando un’occhiataccia a mio cugino, seccata.
*****
Sono sola in Sala comune, rannicchiata sulla mia poltrona, in silenzio, accarezzando distrattamente Solembum. Non sono nemmeno scesa per cena, non ho fame. Ho a malapena parlato con i miei amici, soprattutto per sapere come sta Dan, dopo l’incidente avvenuto durante la partita. Se non fosse che fuori, dopo il tramonto, fa ancora freddino, sarei andata a fare due passi in giardino, in riva al lago. Vorrei scrivere ad Andromeda, ma non credo sia saggio se mi scoprissero gli altri. Sono già fin troppo nei casini senza che me ne creo altri.
“Ehi, guarda cosa c’è qui? La tua torta preferita” sento una voce maschile e vedo un piattino con una fetta di crostata ai frutti di bosco passare davanti al mio naso. Prendo il piattino e mi volto, mentre il mio kneazle scende dalle mie gambe con un balzo.
Jake mi sorride e accanto a lui c’è Mirdiana.
“Possiamo sederci?” mi chiedono.
Annuisco. Mirdiana e Jake non sembrano essersela presa troppo a male per questa storia e sono gli unici che mi sono rimasti amici come prima e che non mi incolpano di niente.
“Non sei venuta a cena…come mai? Non dirmi che sei a dieta…” mi chiede scherzoso Jake
“Non avevo fame” rispondo evasiva. Mirdiana mi guarda un po’ preoccupata, credo che abbia intuito la verità.
“Ho sentito che Regulus è finito in infermeria per delle ferite simili a quelle della sorella di Jared. Pare che siano state le piante di recinzione della Foresta Proibita… L’ho sentito dire a Dan a cena…” inizia a dire Jake, attirando subito la mia attenzione. Cosa ci sarebbe andato a fare Regulus nella Foresta Proibita? Mi viene in mente solo una cosa: l’Oromante.
“Jake cerca di dissuadermi nel fare una piccola gita dentro la Foresta, con questa storia. Ma non ci riuscirà” lo prende in giro Mirdiana. “Ti va di accompagnarmi Cissy? In due sarà più divertente” mi chiede allegra.
Subito sono tentata di dire di no, ma poi ripenso a quello che mi ha detto Regulus in infermeria “Come faccio a dargli una cosa che non ho?”. Che abbia nascosto l’Oromante nella Foresta? La proposta di Mirdiana capita a proposito, è un’ottima occasione per cercarlo e magari lei potrebbe anche darmi una mano.
“D’accordo, ci sto. Verrò con te nella Foresta” le dico risoluta.
Narcissa
riflessioni, serpeverde
commenti
lunedì, 27 marzo 2006
Mi sto ancora chiedendo come sia riuscita a convincere Lucius a mostrarmi lo Specchio.
Avevo paura che sarebbe stato complicato e invece sono bastate poche parole sul fatto che ultimamente avevo riflettuto molto sull’ Oromante, che mi ero confidata con mia sorella (bugie, tutte bugie), che forse era davvero l’occasione della nostra vita e che avrei voluto rivederlo di nuovo per guardarlo meglio e per rendermi conto di cosa potesse significare in realtà possedere un oggetto del genere.
Lucius non se lo è fatto ripetere due volte, credo che in fondo abbia sempre sperato che anch’io mi lasciassi coinvolgere quanto lui in questa storia, nonostante i nostri litigi in proposito.
Ora siamo in Sala comune, appartati su un divano.
Sento ogni tanto lo sguardo di Regulus su di noi.
È stato lui a offrirmi la possibilità di allontanare Lucius dallo Specchio.
Anche mio cugino si è reso conto che quell’oggetto porta solo guai e si è offerto di aiutarmi a portarlo via a Lucius, custodendolo lui stesso.
Non è che mi vada molto che lo tenga Regulus, ma meglio lui che il mio ragazzo.
Almeno sono sicura che mio cugino non ha le stesse smanie di potere di Lucius.
E poi sarebbe solo un affidamento momentaneo, in attesa di darlo a persone più competenti di noi ragazzi.
Tengo tra le mani lo Specchio, lo giro e lo rigiro delicatamente tra le dita, osservandolo con un certo timore reverenziale.
Averlo ora tra le mani e poterlo osservare così da vicino mi fa capire il perchè Lucius lo consideri così importante.
È un oggetto che da solo irradia un enorme potere, un enorme potere racchiuso in quello che a molti può apparire come un semplice specchio.
Ho un attimo di esitazione: sto facendo la cosa giusta?
Per un attimo ho l’impulso di mandare tutto il piano a monte, ma dura solo un momento.
No, è meglio che lucius se ne separi per un po’…
“Allora?” mi chiede Lucius fremente
“Hai ragione, quest’oggetto racchiude un potere favoloso, un potere che aspetta solo noi” dico in un sussurro
Vedo la sua espressione di gioia, gli occhi scintillanti di bramosia e mi convinco che è la osa più giusta da fare…per lui.
Devo solo distrarlo in modo che perda interesse momentaneamente per lo Specchio, così che Regulus possa agire indisturbato e sottrarglielo.
Non dovrebbe essere molto difficile, sono sempre stata brava a far cadere i ragazzi ai miei piedi.
Parliamo per qualche minuto dell’Oromante, poi mi avvicino a lui, sussurrandogli maliziosamente all’orecchio e concentrando tutta la sua attenzione su di me.
Riesco a sviare la conversazione dall’Oromante ad argomenti più privati fino a convincerlo a seguirmi in camera mia, assicurandogli che nessuno ci disturberà.
Ho ancora lo Specchio in mano, ma Lucius sembra essersene dimenticato perché non me lo chiede indietro.
Ne approfitto per lasciarlo cadere tra i cuscini del divano, in modo che risulti quasi invisibile, sperando che Regulus sia stato attento.
Porto Lucius per mano verso i dormitori femminili e prima di scomparire dalla Sala comune, scambio un cenno d’intesa con mio cugino.
*****
Ormai il furto è stato scoperto e i rapporti tra di noi si sono fatti più tesi che mai, nessuno si fida più di nessun altro.
Questa situazione comincia a starmi stretta, io, che so come sono ndate realmente le cose.
Finalmente sono riuscita a trascinare mio cugino in un angolo solitario della Biblioteca.
“Regulus dobbiamo parlare” dico nervosa
“Cosa c’è?”
“Dov’è lo Specchio?” arrivo subito al dunque
“Al sicuro, non preoccuparti. Nessuno sospetta di me” risponde lui
“Dobbiamo dirglielo”
“Dire cosa a chi?” mi chiede confuso
“Dobbiamo dire ai ragazzi che abbiamo preso noi lo Specchio e perché”
“Narcissa, sei pazza per caso? È una pessima idea!”
“Rubare lo Specchio a Lucius in quel modo, senza dire niente agli altri, è stata una pessima idea Regulus!”
“Fino a qualche giorno fa non lo credevi però” mi risponde lui sarcastico.
Lo guardo interdetta, da quando ho trovato tutto questo coraggio?
“Ci stiamo accusando a vicenda, non lo vedi? I rapporti tra di noi si stanno facendo sempre più tesi e io non ce la faccio più a non dire nulla” dico seccata
“Vuoi che lo ridia a Lucius per caso?” mi domanda mio cugino irritato
“No, non voglio questo, voglio solo che gli altri lo sappiano” e detto questo mi volto per uscire.
Regulus mi afferra per un braccio, con una forza insolita per lui e mi fa voltare
“Non farlo Narcissa, finiremo nei guai” mi dice deciso, anche se noto una certa preoccupazione che non capisco.
In fondo a lui che interessa tenere lo Specchio tutto per sé?
E da quando ha iniziato ad assumere questo atteggiamento imperioso?
“Siamo già nei guai Regulus. E poi sono stufa di seguire i consigli di un ragazzino tredicenne. Ti ho già dato fin troppa retta nell’aiutarti a rubare lo Specchio. Ora basta.” Con uno strattone mi libero ed esco veloce dalla Biblioteca.
*****
Siamo riunite nella camera delle ragazze.
Ci siamo io, Bellatrix, Emily e Danielle.
Sono stata io a chiedere questo incontro segreto, non ce la faccio più a mentire a mia sorella e alle mie migliori amiche.
Non mi interessa quello di cui ha paura Regulus, non mi interessa di finire nei guai, non mi interessa quello che succederà dopo.
“Ragazze, vi devo parlare di una cosa molto importante e vorrei che non mi interrompeste, perché per me è difficile. Alla fine sarete libere di dire e fare quello che vorrete” le guardo, sedute una accanto all’altra sul letto di Emy, a guardarmi in piedi di fronte a loro
“Dicci tutto, che è successo?” mi chiede Dan
“So che ha rubato L’oromante” dico tutto d’un fiato, loro mi guardano a bocca aperta.
“E’ stato Regulus e io l’ho aiutato, distraendo Lucius”
Bella si alza di scatto “Cosa avete fatto?” urla “Siete impazziti?! Fare una cosa del genere senza dirci nulla! Senza dire nulla a me!?!” mi guarda furiosa
“Bella, mi dispiace, so di aver sbagliato…”
“Sbagliato?! Stai sbagliando un po’ troppo ultimamente, Cissy!”
“Ti prego ascolta le mie ragioni…”
“Le tue ragioni? Non me ne frega niente delle tue ragioni!” e detto questo Bellatrix esce sbattendo la porta.
Guardo le mie amiche, che sono rimaste in silenzio e mi guardano severe.
“Perché l’ahi fatto Cissy?” mi chiede Emy, mantenendo un tono calmo
“Perché ero preoccupata per Lucius”
“Anche noi lo eravamo” sento il tono di Dan un po’ ostile
“Ne potevamo parlare tutti insieme Cissy” mi dice Emy rammaricata “Perché non ti sei confidata con noi?” mi chiede delusa
“Emy, è successo tutto così in fretta, all’improvviso…Regulus è venuto da me a dirmi che era preoccupato per Lucius e lo Specchio, che se io avessi distratto Lucius lui avrebbe potuto rubargli l’Oromante. Era un’occasione perfetta e avevo paura che se avessimo aspettato sarebbe potuto andare tutto a monte o che io non avessi più il coraggio di farlo…per questo abbiamo agito in fretta. Avrei dovuto dirvelo, lo so” rispondo abbattuta
“Certo che avresti dovuto, siamo le tue migliori amiche!” ribatte Emy molto delusa
“Ma ora che ha lo Specchio?” chiede Dan
“Regulus”
“Regulus!? Ma è solo un bambino! È troppo piccolo per tenere l’Oromante!” esclama Danielle
“Infatti gli ho chiesto di parlare con tutti voi di questo fatto, in modo che si decida insieme chi deve tenere lo Specchio, ma lui si è opposto. Non mi importa, però, è giusto che voi sappiate la verità” dico alle mie amiche
“La verità avresti dovuto dircela prima Cissy, ci hai deluse…”
“Emy, Dan, so di avervi deluso spesso ultimamente, con i miei comportamenti sciocchi e quest’ultimo più di tutti. Mi dispiace che vi sentiate tradite. Non ho nessuna scusa per giustificare i mie comportamenti di quest’ultimo periodo” dico sincera
“Cosa hai intenzione di fare con gli altri?” mi chiede Dan
“Non lo so. Forse poi lo dirò anche a loro. Se volete potete già farlo voi. Potete anche dirlo a Lucius. Ormai non ha più importanza. Sono stufa di tutta questa storia. Una volta che l’Oromante sarà in mani sicure non ne vorrò più sapere. Scusatemi se vi ho ferito e deluso, a voi e a tutti gli altri. Se vorrete perdonarmi io ci sarò sempre” sorrido triste alle mie amiche, con gli occhi lucidi, prima di uscire e chiudermi nella mia stanza.
Narcissa
serpeverde
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giovedì, 09 marzo 2006
Il sole sta tramontando e, anche se la neve si sta lentamente sciogliendo e non c’è più il gelo dell’inverno, fa ancora piacere stare al calduccio, vicino al fuoco, nelle proprie Sale comuni.
Sono rannicchiata sulla mia poltrona preferita a bere un the caldo in compagnia di Mirdiana.
Lei è tutta infreddolita perché è appena rientrata dal parco.
Più passano i giorni e più la conosco e più ho paura di aver fatto male a parlarle dell’Oromante.
Per essere una Serpeverde è fin troppo fuori dalle regole, mi ricorda tremendamente mio cugino Sirius.
Però sono sempre convinta che non andrà a spifferare tutto in giro.
La guardo gesticolare infervorata mentre se la prende con Lucius per come la tratta dopo che lei si è rifiutata di unirsi a noi in questa storia e di come sia innervosita dal fatto che la vogliono far pedinare da Jake.
Già, Jake, chissà che starà combinando adesso per non essere qui a ronzare attorno a Mirdiana.
Non le stacca un momento gli occhi di dosso e per quanto lei si lamenti, si vede che in fondo un po’ le fa piacere.
Sto quasi per convincerla che non deve prendersela troppo per Lucius perché a lui piace fare il capo, quando improvvisamente cambia argomento
“Sai, ho fatto due chiacchiere con Alex, oggi al parco. La Finch, di Grifondoro” mi dice con noncuranza.
“Con chi?” sgrano gli occhi “Hai parlato con una Grifondoro?” incredula “E pure con la novellina” borbotto. Non c’è niente da fare, la Finch mi sta antipatica a pelle.
“Che c’è di male? È simpatica sai. Piacerebbe anche a te se la conoscessi meglio” mi dice tranquilla
“Che c’è di male? È una Grifondoro!” esclamo “E io non ci parlo con i Grifondoro. E nemmeno tu dovresti” la rimprovero.
“Non capisco il perché di questa rivalità. A me sembra stupida”Mirdiana mi guarda interrogativa
“Senti è così da secoli. C’è sempre stata rivalità tra le due Case e i loro componenti e sempre ci sarà” taglio corto
“Ma continuo a non capire il perché. Tu lo sai?” insiste lei.
La guardo senza rispondere, riflettendo *Già…perché c’è questo forte odio tra Serpeverde e Grifondoro?* mi ritrovo a pensare, accorgendomi di non sapere la risposta.
Per fortuna l’arrivo di Danielle e Bellatrix mi tolgono da questa conversazione imbarazzante.
“Cissy ero sicura di trovarti qui” Dan mi si avvicina, trascinandosi dietro Bella “Ciao Mirdiana”
Le tre ragazze si salutano.
“Mi cercavi per qualcosa?” chiedo, sollevata dal loro provvidenziale arrivo
“Sos Lestrange” ridacchia lei, facendomi l’occhiolino e indicando mia sorella.
Mi alzo e mi avvicino a loro, prendendo sottobraccio Bellatrix
“Problemi con il tuo amore? Raccontami tutto” le dico, sedendomi con lei su un divano, assieme a Dan e Mirdi.
Bella mi racconta che non sa come farsi notare da lui, che non ha il coraggio di parlargli e che Ray si è rifiutato di darle una mano.
“Ah no, lascia fuori Lucius da questa storia. Ultimamente fa già troppi casini per conto suo, senza che gli forniamo pretesti per farne altri” la anticipo, sapendo già quello che stava per chiedermi
“E poi i maschi per queste cose sono negati. Finirebbero per complicare, se non peggiorare, la situazione” Dan e Mirdiana annuiscono alle mie parole “Quindi ce la sbrigheremo da sole”
“Ti aiuterei in prima persona, ma come ben sai, ultimamente io e Rodolphus abbiamo un rapporto un po’ teso ed è meglio che finchè non si calmano le acque ci stia alla larga” sento Mirdiana tossicchiare imbarazzata
“Però la storia dell’Oromante può giocare a tuo favore Bella. Vi vedo spesso parlarne e può essere un buon inizio di conversazione. Fagli capire che sei interessata a questa faccenda perché hai dei tuoi ideali e non solo per seguire la massa o lui. Offriti di aiutarlo in qualche sua ricerca, senza fargli capire che è un motivo per stargli appiccicata” vedo Bella ascoltarmi attenta, quindi riprendo
“Soprattutto questo, sorellina. Non ti ci appiccicare come una cozza, ai ragazzi non piace. Soprattutto a quelli come Lestrange, abituati ad avere tutte le ragazze ai loro piedi. Preferiscono una ragazza un po’ sfuggente, che non penda dalle loro labbra. E poi, dopo che avete iniziato una qualsiasi conversazione, dirotta il discorso su argomenti più comuni, per conoscerlo meglio e per farti conoscere meglio, senza stressarlo però e restando sempre te stessa. Sii discreta, ma presente. E bando alla timidezza! Salutalo sempre con un bel sorriso ok?” concludo.
Vedo Bella annuire e borbottare “Più facile a dirsi che a farsi”
“Per ora ti consiglio questo. Quando avrete un po’ più di confidenza, studieremo un nuovo piano di conquista. Nel frattempo, io e le altre cercheremo di scoprire con discrezione cosa pensa Rodolphus di te” mi volto verso danielle con occhini da cerbiatta “Dan, non è che la tua sorellina Giselle, che è sempre così ben informata su tutto e tutti, può darci una mano?” anche Bella la guada con occhi supplichevoli
“vedrò cosa si può fare” dice lei diplomaticamente
mi accomodo soddisfatta sul divano.
L’Operazione Lestrange può avere inizio.
Narcissa
riflessioni, serpeverde
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